Mercoledì la prima giornata di Champions League mette di fronte Manchester United e Galatasaray. La mente torna al 1993, quando i turchi mandarono a casa i Diavoli Rossi con l'aiuto, queste le accuse a quasi 20 anni di distanza, di un arbitro corrotto. Un arbitro molto chiacchierato e sospeso a vita quattro anni dopo proprio per aver tentato di addomesticare una partita. Questa storia, però, va raccontata dall'inizio. Torniamo al 20 ottobre 1993
In
52 partite nelle varie competizioni europee, il Manchester United non
aveva mai perso in casa. Ma contro il Galatasaray, nell’andata
degli ottavi di finale della Champions League 1993-1994, si ritrova a
soli otto minuti dalla sconfitta. È passata solo una settimana dallo
0-2 subito dalla nazionale di Graham Taylor in Olanda, uno stop che
costerà ai Tre Leoni la qualificazione agli Europei. Dopo aver
colpito due pali nel primo tempo, l’Inghilterra cede al destino
nella ripresa. Intorno all’ora di gioco si decide tutto. Platt si
invola verso l’area, Koeman lo mette giù: l’arbitro, convinto
dal guardalinee, assegna solo punizione dal limite (e fa bene, il
fallo inizia fuori area) ma avrebbe comunque dovuto espellere Koeman.
Due minuti dopo Ince strattona Wouters. È proprio Koeman che batte
la punizione e beffa Seaman, piazzato male. Sarà poi Bergkamp a
segnare il 2-0 e la fine della gestione Taylor.